Il luogo ideale

luogoBuona domenica a tutti e ben ritrovati!
Con oggi si conclude la pausa estiva di Cogito Ergo Leggo.
In questi giorni, mentre ero in vacanza, ho leggiucchiato un po’ di saggi e romanzi arretrati, oltre a una raccolta fotografica di Salgado, in omaggio ai coltivatori di caffè, di cui vi parlerò in un altro post.
Inoltre, ho cercato di scrivere un capitolo di LEDE su cui sono arenata da un paio di settimane. Qualche riga sono riuscita a buttarla giù ma, una volta tornata a casa, ho cestinato tutto e sono ripartita da capo.
Mi sono così messa a riflettere sui luoghi in cui scrivo e leggo di solito, accorgendomi che ci sono luoghi adatti per queste azioni e altri che, invece, non lo sono.

I miei luoghi per la scrittura
In genere scrivo nella mia camera, stesa a letto, con il pc appoggiato sopra al ponte rosso che vedete in foto (in un raro momento di ordine). P1030558Il computer deve essere il mio, con una particolare inclinazione dello schermo (poco meno di 90°) e del pc stesso (circa 30° rispetto al piano d’appoggio).
Le mie spalle devono essere appoggiate al cuscino e la testa contro allo spigolo della testiera del letto. Detto così non sembra molto comodo ed è una posizione sconsigliata a chi soffre di schiena o cervicale, però posso assicurarvi che per me è davvero l’ideale per scrivere.
Un altro luogo adatto alla scrittura è il divano in sala, sotto alla lampada a parete che illumina la tastiera e con la presa della corrente a portata di cavo. Il pc lo tengo sulle gambe, appoggiato sul supporto inclinato a 30° che sta a sua volta sopra a un cuscino. Il cuscino è opzionale se intendo scrivere per poco, tipo una ventina di minuti. Oltre questo lasso di tempo, onde evitare solchi nelle gambe, si rende necessaria la sua presenza.
In vacanza ho cercato di scrivere il capitolo di LEDE con il surface del mio ragazzo… Non ha funzionato.
Allo stesso modo, anche la scrittura su carta non è adatta a me. Scrivo e cancello un sacco di volte. Alla fine, il foglio diventa illeggibile.
Ho scoperto però di riuscire a comporre testi informativi o di altro genere anche senza il mio pc o luoghi particolari.
A quanto pare, questi vincoli valgono solo per la scrittura narrativa.

I miei luoghi per la lettura
Sui luoghi per la lettura sono molto meno esigente. Il mio letto rimane il luogo prediletto e in seconda posizione viene il solito divano. A parte questo, amo molto leggere da sdraiata. Un letto qualsiasi o anche il pavimento vanno bene. Ricordo un’estate particolarmente calda a leggere sul pavimento, come compito per le vacanze, Il sistema periodico di Primo Levi.
Durante gli anni del liceo andavo spesso in biblioteca durante le vacanze a leggiucchiare testi presi a caso nella sezione bambini e nella sezione scientifica e mi sedevo sulle poltroncine imbottite. Le sedie di legno non le ho mai apprezzate, un po’ perché mi facevano venire il mal di schiena e un po’ perché facevano un fracasso tremendo quando le spostavo. Con l’università, pur non passando molto tempo in treno, mi sono abituata a leggere in piedi schiacciata tra la folla, con il naso letteralmente infilato tra le pagine (o nella cover del kindle).
Ultimamente leggo molto anche seduta in auto, da smartphone, mentre aspetto il treno del mio ragazzo.
Insomma, leggo praticamente ovunque e su qualsiasi supporto, compresi maxi-tomi da qualche chilo di peso.
Non ho particolari requisiti nemmeno sulle condizioni di luce. Da bambina leggevo i fumetti di W.I.T.C.H. nascosta sotto alle coperte usando una torcia come unica fonte luminosa. Anche adesso, talvolta, leggo nella penombra, finché mia mamma non mi accende la luce. «Meglio?» Chiede sempre.
Di solito rispondo con «uhm, non male.»
Preferisco avere una buona luce ma, se non c’è, non me ne accorgo.

 

Per voi scrittori, avete dei luoghi prediletti in cui scrivere? Necessitate di un supporto di scrittura particolare o qualsiasi strumento (dalla piuma d’oca alla tastiera del tablet) va bene?
Per voi lettori, avete una postazione di lettura preferita? Se sì, qual è?

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9 Comments

  1. Scrivo principalmente al PC fisso sulla scrivania, ma ultimamente ho voglia di scrivere a mano, per quanto scomodo possa sembrare. Dà sensazioni completamente diverse, come se non fosse nemmeno lo stesso atto. Per leggere, invece, al primo posto metto la mia poltrona con pouf, ma mi va bene qualunque altro posto eccetto il letto. Mi addormenterei in un nanosecondo!

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    1. Anche a me scrivere a mano dà sensazioni molto diverse dallo scrivere a pc, anche se preferisco quest’ultimo per via della velocità di battitura, superiore a quella di scrittura. Spesso, scrivendo a mano, non riesco a stare dietro al flusso di pensieri e mi dimentico cosa volevo scrivere.
      Quando sono molto stanca e ho voglia di leggere, prediligo il divano al letto, altrimenti la palpebra cala 🙂

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  2. Buongiorno e bentornata Chiara,
    premesso che posso leggere ovunque, prediligo comunque sedute comode, luoghi ben illuminati e possibilmente la natura che faccia da sfondo… Terrazzi o balconi in villeggiatura con montagne, colline e laghi intorno…
    Naturalmente per la gran parte del tempo mi devo accontentare del mio angolo di natura in mansarda: una comodissima poltrona, ampia avvolgente e molto datata e per cielo una grande vetrata sulle mie fioriere 🙂
    A presto e buona settimana

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    1. Grazie mille e buongiorno a te!
      Leggere in spiaggia, al mare o al lago, mi piace molto, anche se esclusivamente nei mesi primaverili o autunnali (non sono un’amante del sole e del caldo).
      La tua postazione lettura sembra molto confortevole 🙂

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  3. Bentornata Chiara! Sui luoghi di scrittura, dipende cosa scrivo: le idee me le appunto a penna in ogni dove, i racconti li inizio a penna ma poi sono costretta a passare al pc (e oramai molti li scrivo direttamente lì). In genere scrivo sul mio portatile personale alla mia scrivania in studio, ma è spesso occupata dal portatile aziendale e quindi mi metto sul tavolo del salotto (che preferisco perché ha più luce naturale). Sul divano scrivo solo per brevi periodi (la tv lì davanti distrae…) Anch’io comunque quest’estate ho verificato che ci sono delle condizioni per cui scrivo meglio. Luce e connessione soprattutto.
    Leggere…ovunque. Meglio se c’è calma e silenzio, sdraiata, seduta, come un bradipo a rovescio sul divano…ma ho imparato a sfruttare l’app kindle quando sono in fila. 🙂

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    1. Grazie mille! 🙂
      La connessione è il bene e il male della mia scrittura.
      Quando ho bisogno di documentarmi, è senza dubbio il bene. Senza internet rimango piantata e non c’è verso di andare avanti.
      Quando invece ho poca voglia di scrivere e sono un po’ stanca, la connessione diventa uno scoglio insormontabile. Passo ore su youtube a guardare video di ogni genere…
      Le mie posizioni di lettura sono sempre molto creative (anche quelle in ufficio, a dir la verità 😉 )

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  4. Bentornata!
    Leggere leggo ovunque, ma per scrivere non c’è nulla di meglio della comodissima poltrona ikea con poggiapiedi e l’apposito ripiano per il portatile. Posso farne a meno, se devo, ma se posso è una meraviglia!

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