Il luogo ideale

luogoBuona domenica a tutti e ben ritrovati!
Con oggi si conclude la pausa estiva di Cogito Ergo Leggo.
In questi giorni, mentre ero in vacanza, ho leggiucchiato un po’ di saggi e romanzi arretrati, oltre a una raccolta fotografica di Salgado, in omaggio ai coltivatori di caffè, di cui vi parlerò in un altro post.
Inoltre, ho cercato di scrivere un capitolo di LEDE su cui sono arenata da un paio di settimane. Qualche riga sono riuscita a buttarla giù ma, una volta tornata a casa, ho cestinato tutto e sono ripartita da capo.
Mi sono così messa a riflettere sui luoghi in cui scrivo e leggo di solito, accorgendomi che ci sono luoghi adatti per queste azioni e altri che, invece, non lo sono. Continue reading →

“Host Club – Amore in Affitto” – Bisco Hatori

HostClub1In questi giorni sto lavorando ad alcuni capitoli piuttosto complessi di LEDE che mi richiedono un lungo lavoro di prescrittura e che procedono con lentezza alla media di una decina di righe al giorno.

Per staccare un po’ e rilassarmi, avevo bisogno di una lettura leggera, poco impegnativa e di puro intrattenimento.
Ho aperto la cassettiera dei manga e l’occhio mi è caduto sui volumetti rosa di “Host Club”.
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Il romanzo di formazione

22167917240_f48a1ddbd8_oRicordo i primi tempi in università quando, arrivando a lezione con almeno un’ora di anticipo, sbirciavo le copertine dei libri di quei pochi studenti già in aula e leggiucchiavo qualche pagina di nascosto.
Per la maggior parte si trattava di romanzi fantasy, horror o di avventura.
Siccome io e la riservatezza siamo due mondi a parte, mi facevo beccare quasi ogni giorno. A quel punto, visto che comunque ero interessata, chiedevo un riassunto della trama e un parere sulla storia. Il discorso poi virava sui generi preferiti e, quando nominavo il romanzo di formazione, nessuno sapeva di cosa stessi parlando.
Per me, che ho sempre letto e scritto romanzi di formazione, era ovvio considerarlo un genere a tutti gli effetti, come ho scritto in risposta all’articolo di Daniele Imperi sui 10 tipi di romanzi fuori dai generi letterari.
Quindi, vediamo di fare un po’ di chiarezza su questo genere. Continue reading →

La carovana del sale – Elena Dak

31k4FOcPjJL._BO1,204,203,200_Dopo 52 capitoli e quasi 150.000 parole, sono ormai giunta ben oltre la metà nella stesura di LEDE.
Ho impiegato circa un anno e mezzo per giungere a questo punto e ho ormai una discreta conoscenza dei due terzi del mio mondo fantastico.
Il terzo rimanente, invece, è al momento buio completo. O meglio, ho un’idea ben precisa delle tribù che abitano il territorio ma la quasi totalità degli eventi che intendo narrare si svolgono in un vasto deserto simil-sahara di cui non conosco nulla, se non che fa caldo e che c’è sabbia.
Ho così iniziato il mio certosino lavoro di documentazione pre-scrittura e, come prima lettura, mi sono buttata su “La carovana del sale”, di Elena Dak. Continue reading →

Ossessione polare – Paul Nicklen

Polar_Obsession_CoverPer oggi cercavo un post leggero, con un po’ di immagini e facilmente digeribile, da leggere tra una colomba e un chilo di uova di cioccolato, così ho pensato a una delle mie letture preferite: le raccolte fotografiche del National Geographic.
Parlo di lettura perché i miei volumi preferiti sono quelli che alternano immagini con un’ottima risoluzione a descrizioni accurate del luogo in cui sono state scattate.
Le raccolte del National hanno in genere un prezzo che si aggira tra i quaranta e i cinquanta euro ma, ogni tanto, Mondadori espone dei volumi con il bollino “offerta promo” e con uno sconto tale per cui il costo finale di un volume varia dai dodici ai venti euro, una cifra decisamente vantaggiosa per il mio ragazzo (sì, le raccolte me le regala sempre lui).
Purtroppo per voi, però, non credo che rispetterò l’obiettivo della leggerezza che avrei voluto raggiungere per questo post. Continue reading →

Raccontare il mare

20150424155715_244_cover_mediaRaccontare il mare è un libro molto particolare e più avanti capirete cosa intendo, di conseguenza, ho quindi deciso di strutturare il post come una raccolta di frammenti, in linea con la struttura del testo, nell’intento di trasmettervi alcune considerazioni che ho sottolineato durante la lettura (sì, sono una di quelle persone orribili che sottolineano i libri) e che mi hanno colpita, per un motivo o per l’altro.
Se poi vi avrò fatto venir voglia di leggere l’opera integralmente, non potrò che esserne contenta, visto che ciò che troverete da qui in avanti non è altro che la punta dell’iceberg delle sorprese che questo volumetto può riservare. Continue reading →

Un petit livre oublié sur un banc

PRINT-LIVRET-OU-SONT-PASSES-V2-16Oggi vorrei parlarvi di una storia a fumetti in due volumi che mi è piaciuta molto e che s’intreccia alla perfezione con l’insieme di casualità che hanno fatto sì che ne venissi in possesso.

Quest’estate, il mio ragazzo e io siamo stati in vacanza in Francia, nell’entroterra provenzale, tra piccoli borghi e meravigliose abbazie ancora in attività.

Ci siamo tenuti lontani dal traffico, dalle carreggiate a corsia multipla, dalle spiagge sovraffollate e dai parcheggi strapieni. Abbiamo evitato le autostrade e ho guidato quasi esclusivamente su strade secondarie in mezzo a boschi, fiumi e cascatelle, facendo tappa nei piccoli paesini disseminati per la regione e Continue reading →