Al di là dell’impossibile

Alice portava un bracciale d’oro al polso, a ricordarle il suo nome. Non sapeva se fosse davvero suo ma, quando si era risvegliata, se lo era trovato appoggiato sul petto e aveva deciso di indossarlo. Era graffiato e un po’ ammaccato ma era il suo tesoro più prezioso. Era l’ultima traccia di una vita passata che era convinta di aver vissuto e che era svanita insieme ai suoi ricordi.
Si trovava lì da novecentoquarantatre giorni. Contava a mente nella speranza di mantenersi lucida. Non aveva necessità di apporre segni. Se fosse stata privata di nuovo della memoria, i graffi sulla parete non gliel’avrebbero certo restituita.  Continue reading →

Croissant in vetrina

18953292873_e75359669a_oAlberto cercò con attenzione una sedia lontana dal bancone del bar. Individuò due trespoli arancioni, alti e dall’aria scomoda, in un angolino che dava proprio sulla strada. Preferiva mangiare in vetrina, piuttosto che sentirsi asfissiare e assordare da tutta quella calca che affollava il locale.
Si sedette, producendo un gran baccano con le gambe della sedia, e si pentì di essersi lasciato convincere da Lucia.
Attese che la ragazza lo raggiungesse e Continue reading →