Liebster Award

Liebster-AwardIl post di oggi non era in programma e si è fatto largo nel calendario editoriale all’improvviso.
In sostanza, Cogito Ergo Leggo è stato nominato per il Liebster Blog Award.
Prima di iniziare, vi fornisco una piccola spiegazione, per chi ancora non sapesse di cosa si tratta:
“Il Liebster Blog Award è una sorta di riconoscimento che i blogger conferiscono ad altri blogger con un numero di followers inferiore ai 200 ed è stato istituito nel 2011.”
Se siete interessati ad avere maggiori informazioni, vi rimando Continue reading →

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Il romanzo di formazione

22167917240_f48a1ddbd8_oRicordo i primi tempi in università quando, arrivando a lezione con almeno un’ora di anticipo, sbirciavo le copertine dei libri di quei pochi studenti già in aula e leggiucchiavo qualche pagina di nascosto.
Per la maggior parte si trattava di romanzi fantasy, horror o di avventura.
Siccome io e la riservatezza siamo due mondi a parte, mi facevo beccare quasi ogni giorno. A quel punto, visto che comunque ero interessata, chiedevo un riassunto della trama e un parere sulla storia. Il discorso poi virava sui generi preferiti e, quando nominavo il romanzo di formazione, nessuno sapeva di cosa stessi parlando.
Per me, che ho sempre letto e scritto romanzi di formazione, era ovvio considerarlo un genere a tutti gli effetti, come ho scritto in risposta all’articolo di Daniele Imperi sui 10 tipi di romanzi fuori dai generi letterari.
Quindi, vediamo di fare un po’ di chiarezza su questo genere. Continue reading →

Gli obiettivi dello scrittore

8613969965_e757955118_oLa scorsa settimana ho parlato degli obiettivi che i personaggi perseguono in una storia.
Come anticipato, si trattava di un articolo parte di una miniserie di due.
Fissati quelli che sono gli obiettivi dei nostri personaggi, rimane da chiedersi: qual è il fine della storia? Perché scriviamo? Cosa vogliamo ottenere?
Gli obiettivi dello scrittore sono importanti tanto quanto quelli dei suoi personaggi. Continue reading →

Gli obiettivi dei personaggi

archery7865159650_12d17679a5_oQuando si tratta di scrivere una storia, penso che uno degli elementi più importanti sia l’evidenza di un obiettivo.
Non tanto di un obiettivo della storia in sé, di cui tratterò nel post della prossima settimana, quanto di un obiettivo a cui i personaggi tendono attraverso le loro azioni.
Prima di iniziare a scrivere, è fondamentale avere chiaro dove si vuole andare a parare e non solo per quanto riguarda il finale. Continue reading →

Norvegia

4Mattina_Geiranger (2)Nonostante molte parti di questo articolo fossero già scritte e solo da revisionare (quando torno da un viaggio scrivo sempre dei reportage a uso personale), ho lavorato a questo articolo per più di due mesi, tanto che più di una volta ho temuto che non avrebbe mai visto la luce. Invece, a quanto pare, ce l’ho fatta.
Come ormai sa chi mi segue da un po’, in LEDE, il romanzo fantasy che sto scrivendo, si ritrovano tracce di luoghi realmente esistenti che per me sono stati fonte di ispirazione e meraviglia.
Uno di questi è la Norvegia, in cui sono andata nel mese di agosto 2012 con modalità fly&drive. Continue reading →

La carovana del sale – Elena Dak

31k4FOcPjJL._BO1,204,203,200_Dopo 52 capitoli e quasi 150.000 parole, sono ormai giunta ben oltre la metà nella stesura di LEDE.
Ho impiegato circa un anno e mezzo per giungere a questo punto e ho ormai una discreta conoscenza dei due terzi del mio mondo fantastico.
Il terzo rimanente, invece, è al momento buio completo. O meglio, ho un’idea ben precisa delle tribù che abitano il territorio ma la quasi totalità degli eventi che intendo narrare si svolgono in un vasto deserto simil-sahara di cui non conosco nulla, se non che fa caldo e che c’è sabbia.
Ho così iniziato il mio certosino lavoro di documentazione pre-scrittura e, come prima lettura, mi sono buttata su “La carovana del sale”, di Elena Dak. Continue reading →

Sogno o son desto?

24332562831_3c28f0d29e_oAl liceo avevo una compagna di classe che faceva sogni particolarmente lunghi e dettagliati e ogni giorno ci raccontava le sue mirabolanti avventure oniriche causando, nella maggior parte dei casi, una sonnolenza di massa.
Avendo sperimentato sulla mia pelle che a nessuno frega di cosa sognano gli altri, mi trattengo dal narrare con dovizia di particolari i miei sogni notturni.
Non riesco a farne a meno solo nel caso dei sogni lucidi, ovvero quando mi accorgo o intuisco di stare sognando e posso prendere possesso del sogno o, eventualmente, decidere di svegliarmi.
Se decido di svegliarmi, in genere, faccio dei test di realtà per scongiurare il rischio di falsi risvegli.
Un test di realtà è una prova che metto in atto nel sogno per capire se sto effettivamente sognando o se sono già sveglia. L’ultima volta che è accaduto, per quanto nel sogno tutti mi dicessero che si trattava della realtà, il mio ragazzo era alla guida della mia auto, cosa che non accadrebbe mai nella realtà. Accertatami che fosse un sogno, ho fatto il possibile per svegliarmi davvero.
Anche i personaggi sognano e trovo che sia molto interessante conoscerne il mondo onirico, seppur con le dovute limitazioni. Continue reading →