Il luogo ideale

luogoBuona domenica a tutti e ben ritrovati!
Con oggi si conclude la pausa estiva di Cogito Ergo Leggo.
In questi giorni, mentre ero in vacanza, ho leggiucchiato un po’ di saggi e romanzi arretrati, oltre a una raccolta fotografica di Salgado, in omaggio ai coltivatori di caffè, di cui vi parlerò in un altro post.
Inoltre, ho cercato di scrivere un capitolo di LEDE su cui sono arenata da un paio di settimane. Qualche riga sono riuscita a buttarla giù ma, una volta tornata a casa, ho cestinato tutto e sono ripartita da capo.
Mi sono così messa a riflettere sui luoghi in cui scrivo e leggo di solito, accorgendomi che ci sono luoghi adatti per queste azioni e altri che, invece, non lo sono. Continue reading →

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3 buoni motivi per documentarsi

libraryIn genere, uno dei consigli che si dà in narrativa è scrivi di ciò che sai.
Diciamo che è la soluzione più comoda, che esclude il lavoro di documentazione necessario ad acquisire conoscenze che non si possiedono.
Se volessi scrivere la storia di uno sviluppatore JAVA che vive in Brianza non avrei bisogno di informarmi sulle tecniche di programmazione o sulla geografia della Brianza. Sono conoscenze che già possiedo.
Diverso sarebbe il caso in cui io decidessi di scrivere una storia ambientata nella foresta pluviale amazzonica. Non ci sono mai stata e non so quali siano le problematiche del viverci in mezzo, quindi avrei necessariamente bisogno di documentarmi.
Per coloro che sono restii a un buon lavoro di documentazione prescrittura, ecco tre buoni motivi per cui è necessario documentarsi. Continue reading →

Il romanzo di formazione

22167917240_f48a1ddbd8_oRicordo i primi tempi in università quando, arrivando a lezione con almeno un’ora di anticipo, sbirciavo le copertine dei libri di quei pochi studenti già in aula e leggiucchiavo qualche pagina di nascosto.
Per la maggior parte si trattava di romanzi fantasy, horror o di avventura.
Siccome io e la riservatezza siamo due mondi a parte, mi facevo beccare quasi ogni giorno. A quel punto, visto che comunque ero interessata, chiedevo un riassunto della trama e un parere sulla storia. Il discorso poi virava sui generi preferiti e, quando nominavo il romanzo di formazione, nessuno sapeva di cosa stessi parlando.
Per me, che ho sempre letto e scritto romanzi di formazione, era ovvio considerarlo un genere a tutti gli effetti, come ho scritto in risposta all’articolo di Daniele Imperi sui 10 tipi di romanzi fuori dai generi letterari.
Quindi, vediamo di fare un po’ di chiarezza su questo genere. Continue reading →

Un petit livre oublié sur un banc

PRINT-LIVRET-OU-SONT-PASSES-V2-16Oggi vorrei parlarvi di una storia a fumetti in due volumi che mi è piaciuta molto e che s’intreccia alla perfezione con l’insieme di casualità che hanno fatto sì che ne venissi in possesso.

Quest’estate, il mio ragazzo e io siamo stati in vacanza in Francia, nell’entroterra provenzale, tra piccoli borghi e meravigliose abbazie ancora in attività.

Ci siamo tenuti lontani dal traffico, dalle carreggiate a corsia multipla, dalle spiagge sovraffollate e dai parcheggi strapieni. Abbiamo evitato le autostrade e ho guidato quasi esclusivamente su strade secondarie in mezzo a boschi, fiumi e cascatelle, facendo tappa nei piccoli paesini disseminati per la regione e Continue reading →

Cosa cerco nei personaggi femminili

womenAl termine della lettura di un libro, dopo essermi fatta una mia opinione in merito a trama, stile e personaggi, mi piace cercare in internet le recensioni scritte dagli altri lettori.
Ormai considero la mia ricerca come una tappa obbligatoria (prima di riporre il libro sullo scaffale e passare a un altro) che mi permette di cogliere dettagli che mi erano sfuggiti e che mi consente di confrontare il mio parere e la mia interpretazione del testo con quella di qualcun altro.
In questo mio vagabondare tra recensioni puntigliose, commenti frettolosi e pensieri sgrammaticati, ho individuato un elemento che ricorre di frequente e su cui le lettrici non hanno pietà: la caratterizzazione dei personaggi femminili.
Alcune lettrici apprezzano protagoniste passive che Continue reading →

Autobiobibliografia (prima parte)

14761772451_9284ea404d_oHo deciso di partecipare anch’io al meme “autobiobibliografia” lanciato da Ivano Landi.
Il meme prevede di elencare i cento libri che più mi hanno influenzata nel corso della mia vita, nel bene o nel male.

In tutta onestà, non sono riuscita a trovare cento titoli che mi abbiano lasciato qualcosa di così prezioso o importante da comparire in questa lista.
In totale, ne ho individuati 34 e sono certa che, col tempo, riempirò i buchi mancanti. Tra una ventina d’anni, magari.
Non sono stata in grado di fare un semplice elenco di libri. Sono troppo legata a queste opere perché io possa passare oltre senza spendere almeno un paio di parole per ciascuna di esse, quindi ho deciso di spezzare l’autobiobibliografia in due.
Vi lascio alla prima parte. Continue reading →